FAQ Comunicazione e Marketing

Glossario Comunicazione, Brand Identity, Marketing

AREA DI RISPETTO

Indica l’area che circonda il logo e che va preservata dalla “concorrenza visuale” di altri elementi grafici.

AUDIO-LOGO

ACD: centralino/distributore automatico di chiamate.

ACQUISIZIONE DI FILE NOMINATIVI: dopo aver individuato il target di riferimento, si procede alla acquisizione dei file che comprenderanno tutto il target d’interesse, della zona geografica d’interesse. I file sono acquistati da società di marketing esterne al call center o dal call center stesso e possono contenere una percentuale di errore pari al 30%.

AIDA: acronimo formato dalle iniziali d’Attenzione; Interresse; Desiderio; Azione. Rappresenta un modello del processo d’acquisto del consumatore ed è utile come guida anche per elaborare lo script di telemarketing. Si tratta di un modello più adatto al mercato consumer che a quello business.

APPUNTAMENTI QUALIFICATI: servizio di presa diretta da parte della telemarketer di un appuntamento commerciale con un addetto dell’azienda committente.

AREA NIELSEN: indica ciascuna delle zone geografiche (indicate da un numero) in cui la società di ricerche Nielsen divide un territorio per effettuare indagini e ricerche. L’Italia è divisa in 4 aree Nielsen. Area1 nord ovest; Area2 nord est; Area3 centro; Area 4 sud.

B

BRAND

Termine inglese tradotto in italiano con “marca”. Entità concettuale che presidiando il territorio mentale di un individuo evoca un insieme di valori predefiniti, definendo il posizionamento sul mercato.

BRAND ARCHITECTURE

È la strategia che orchestra in modo corretto e razionale l’insieme delle realtà attinenti a un’impresa (marchi di società, prodotti, servizi, ecc…).

BRAND AWARENESS

In italiano si può tradurre con “notorietà della marca”. Indica la capacità di un brand di essere riconoscibile e identificabile dal consumatore, effettivo o potenziale.

BRAND EQUITY

In estrema sintesi indica l’insieme dei valori distintivi e differenzianti con cui una marca presidia il territorio mentale dell’individuo, grazie ai quali si pone e compete sul mercato.

BRAND EVOLUTION

Processo di trasformazione a cui viene sottoposto un brand al fine di specificarne meglio le caratteristiche distintive.

BRAND EXTENSION

Indica l’utilizzo di un brand a supporto del lancio di un nuovo prodotto o servizio in una nuova area.

BRAND HARVESTING

È la progressiva riduzione, eventualmente fino all’azzeramento, dell’investimento di risorse per sostenere un brand che sta perdendo appeal.

BRAND IDENTITY

Indica l’insieme dei codici visuali, testuali e verbali che, coerentemente con gli obiettivi strategici, hanno il compito di rendere riconoscibile l’emittente e di costruire una memorizzazione differenziante.

BRAND IMAGE

La brand image o immagine di marca riflette le percezioni che i clienti hanno di un brand.

BRAND MARK

È il primo codice interliguistico dell’identità visiva di una marca.

BRAND PERSONALITY

Corrisponde a un approfondimento contestuale dell’identità intrinseca della marca, con lo scopo di esplicitarne e qualificarne il modo di essere.

BRAND POWER

In italiano “potenza della marca”. Consiste nella somma di Distinctiveness Power (vedi), Loyalty Power (vedi), Reputation Power (vedi) e Business Power (vedi).

BRANDING

Non è solo la disciplina preposta alla creazione e costruzione di un brand, ma anche un approccio di business al mercato, basato su una strategia orientata a vendere una marca.

BRIEF

È il documento che viene redatto per lo sviluppo di un progetto creativo, contenente sia le informazioni su strategie, prodotto e mercato, sia gli aspetti evocativi dell’anima del brand.

BUSINESS POWER

Indica il potere di un brand nel creare successi commerciali

BANCA DATI (database): elaborazione manuale o computerizzata di dati registrati al fine di determinare informazioni specifiche. Tra le funzioni svolte: registrazione, classificazione, selezione, sintesi, catalogo, e disseminazione o memorizzazione dei dati.

BENEFIT: beneficio e vantaggio da proporre al consumatore (motivazione d’acquisto). Il termine è impiegato anche per indicare il vantaggio che un’azienda può ottenere da una determinata operazione di marketing.

BREAK EVEN POINT: punto di pareggio. Si raggiunge quando il totale dei ricavi netti copre tutti i costi. Indica il volume di vendite necessarie a coprire tutti i costi. Le unità di vendita superiori al BEP generano profitto. Finché il BEP non è raggiunto, l’azienda è in perdita. Viene determinato con il calcolo del Ritorno sull’investimento (R.O.I).

BRIEFING: riunione in cui l’azienda illustra all’agenzia/operatore di telemarketing il proprio posizionamento sul mercato e gli obiettivi che intende raggiungere con l’attività stessa, le caratteristiche del prodotto, la call to action e il grado di sensibilità con cui raccogliere l’interesse degli Utenti da parte degli operatori di telemarketing.

BUSSINES TO BUSSINES: attività di telemarketing rivolta ad altre imprese e non ai privati.

BUSSINES TO CUSTOMERS: attività di telemarketing rivolta a consumatori e non imprese.

C

CANNIBALIZZAZIONE

Indica la concorrenza interna tra brand di proprietà di una stessa azienda, con la sovrapposizione in un determinato segmento di mercato.

CHALLENGER BRAND

Viene così definito un brand che non ha conquistato la leadership nel suo settore, ma è impegnato nel tentativo di accrescere le proprie quote di mercato.

CO-BRANDING

È la combinazione di due nomi di marca di aziende diverse per commercializzare un unico prodotto o servizio.

COMMODITY

Nel lessico finanziario e marketing indica una merce di carattere primario, ovvero dotata di caratteristiche standard a prescindere da chi la produce o la commercializza, come per esempio la benzina, il latte e lo zucchero.

CONCEPT

Indica l’idea di base che stabilisce qual è l’oggetto valoriale su cui ruota l’identità visiva, sia in termini di equity da trasmettere sia come scelta del soggetto da individuare come simbolo.

COPYRIGHT

Traducibile dall’inglese come “diritto di copia”, designa l’insieme delle normative sul diritto d’autore. Il diritto d’autore italiano, similmente a quanto avviene in ambito internazionale e in altri ordinamenti, è una particolare branca dell’ordinamento giuridico che disciplina l’attribuzione di un insieme di facoltà a colui che realizza un’opera dell’ingegno di carattere creativo, con l’intento di riservargli diritti morali ed economici.

CORE COMPETENCIES

Sono le competenze specifiche di un’azienda, i punti di forza che la contraddistinguono rispetto alla concorrenza.

CORPORATE BRANDING

È lo sviluppo di un’identità per una marca d’azienda, intesa come organismo finanziario, produttivo e gestionale.

CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY (CSR)

Indica l’integrazione di preoccupazioni di natura etica nella visione strategica d’impresa e manifesta la volontà delle imprese stesse di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività.

CALL: chiamata che comprende qualsiasi tipo di contatto telefonico.

CALL BACK: richiamo telefonico a seguito di un precedente contatto, o di un rinvio del colloquio per vari motivi.

CALL CENTER: sistema che ottimizza in modo integrato tecnologia, organizzazione e risorse umane al fine di gestire le attività telefoniche aziendali.

CAMPIONE STATISTICO: parte della popolazione, rappresentativa di tutto l’insieme.

CANVASS: il giro delle visite che l’operatore di teleselling (o il personale di vendita del committente) fa a tutti i clienti con cui è stato fissato un appuntamento, entro un determinato periodo.

CLIENTE MARGINALE: cliente il cui basso volume d’acquisti e/o la cui particolare collocazione geografica rende bassa la produttività e alto il costo di una vendita. In questi casi il TELESELLING si dimostra particolarmente efficace ed economico.

CONTACT MANAGEMENT: presa telefonica d’appuntamenti per reti vendita.

CONTATTI o FIELD: database complessivo definitivo su cui partire ad eseguire l’attività telefonica, inclusi numeri inesistenti, errori generici, etc.

CONTATTO UTILE POSITIVO (CUP):  Terminologia tipica del telemarketing per il settore business – potenziali interessati ad entrare in contatto con l’azienda committente perché interessati al prodotto/servizio proposto.

CONTATTO UTILE: colloquio telefonico con un responsabile decisionale o con il potenziale cliente, a prescindere dal risultato positivo o negativo del colloquio stesso. Voce di costo per la maggior parte dei servizi di telemarketing.

COSTO DI ATTIVAZIONE o START UP
Il costo d’attivazione può essere variabile a secondo del lavoro che deve essere gestito.
Solitamente comprende:

  • BRIEFING
  • ACQUISIZIONE DI FILE NOMINATIVI
  • DATABASE PERSONALIZZATO
  • SCRIPT GUIDATO
  • TEST DI PRE-ATTIVAZIONE
  • REPORT STATISTICO DI FINE ATTIVITA’.

COSTO CONTATTO: costo medio per raggiungere un singolo elemento della popolazione con il telemarketing.
Si ottiene dividendo il costo totale dell’operazione per il numero effettivo dei contatti totali da raggiungere.

COSTO PER ORDINE: costo medio di un ordine mediante il teleselling (o altri sistemi di vendita).
Si ottiene dividendo il costo totale per il numero degli ordini effettivi.

CROSS SELLING: vendita incrociata. Proposta di vendita di un prodotto o servizio complementare a quello già in uso dal cliente.

CUSTOMER: clienti/consumatori fedeli di un fornitore/prodotto 

CUSTOMER SATISFATION: attività outbound che permette di fidelizzare la propria clientela, interagendo in maniera proficua su insoddisfazioni malcontenti, etc.

CUSTOMER SERVICE/CARE:attività inbound per rilevare la soddisfazione del cliente.

D

DISTINCTIVENESS POWER

Indica il potere di un brand nel distinguere un prodotto o un’azienda sul mercato.

DIVERSIFICAZIONE

DATABASE: elenco dei nominativi da contattare, con le informazioni che servono all’attività telefonica. Solitamente sono classificati i nominativi corrispondenti al target più idoneo o più interessante, relativo all’azienda o all’offerta telefonica.

DATABASE PERSONALIZZATO o PROFILAZIONE: oltre ai nominativi vengono inseriti campi prestabiliti, personalizzati a favore della azienda che commissiona l’azione, utili a raccogliere informazioni (da parte dell’operatore di call center)che possono essere riutilizzate per ulteriori azioni di marketing, oltre a garantire una segmentazione di mercato rispetto al target di riferimento e un costituzione di un database aziendale ricco di informazioni commerciali.

DATA ENTRY: inserimento di dati nel computer.

DATA MINING: selezione ed analisi dei dati, effettuati con un computer per ricavarne informazioni e statistiche.

DIRECT MARKETING: marketing diretto comprende il telemarketing e il mailing. Si tratta di un marketing interattivo mediante il quale l’impresa comunica direttamente con il cliente finale, per conseguire una risposta diretta e quantificabile e/o una transazione di qualsiasi genere. Il contatto è mirato personalizzato ed i risultati sono misurabili.

DOMANDA E RISPOSTA APERTA: domanda effettuata in modo che la risposta sia articolata e non possa essere del tipo si/no. Costringe perciò l’interlocutore a rispondere utilizzando parole proprie. Per esempio sono domande aperte quelle che iniziano con perché o con in che senso.

DOMANDA E RISPOSTA CHIUSA: domanda effettuata in modo da ottenere una risposta specifica “scelta” tra una serie di risposte “pre formulate” (ad esempio si/no; oggi/ieri; alto/medio/basso).

DOMANDA DIRETTIVA: domanda formulata in modo da indirizzare verso un determinato tipo di risposta.

E

ENDORSEMENT

Per diffondere un messaggio pubblicitario gli sponsor ricorrono sempre più spesso all’utilizzo di testimonial (attori, cantanti, VIP…) con il compito di rappresentare e garantire le qualità di un prodotto e/o di un brand.

F

FLANKER BRAND

Indica il prodotto che un brand introduce nel mercato per affiancarne uno proprio già esistente con lo scopo di presidiare il mercato contro la concorrenza.

FLAT DESIGN

Letteralmente “design piatto”, si contrappone al “design scheumorfico”. Indica un tipo di rappresentazione degli elementi semplice, chiara, senza effetti tridimensionali o gradienti.

FOLLOWER

Viene così definita un’azienda che non è in grado di imporsi come leader nel proprio settore e che è costretta a “seguire” la concorrenza.

FONT

Per Font si intende il carattere usato per la composizione del testo di ogni strumento di comunicazione della marca, a partire dal payoff. La coerenza tipografica contribuisce a una maggiore riconducibilità al brand, ottimizzandone le performance.

FURTIVE BRAND

Si ha quando un prodotto viene commercializzato senza un collegamento nominale all’azienda proprietaria.

FEED-BACK: retroazione del messaggio; resoconto della reazione dell’interlocutore registrato dal telemarketer.

FIELD (vd. contatti) 

FILE: archivio d’informazione digitale.

FIDELIZZAZIONE: serie d’operazioni per rendere fedeli i consumatori e per costruire la propria comunità di utenti.

FLOP: tonfo – insuccesso di un prodotto o di un’iniziativa.

FOLLOW-UP: azioni successive ad un contatto telefonico, per mantenere un impegno preso con il cliente, o chiudere una transazione. Attività di richiamo telefonico a seguito di un periodo di prova di un prodotto o della partecipazione ad un evento, la call to action solitamente è acquistare il prodotto o procurare un appuntamento alla forza vendita.

G

GRAMMATICA VISIVA

Ogni tipologia di marchio ha una specifica grammatica visiva e quindi delle caratteristiche tecniche proprie. La quantità di informazioni che un marchio può veicolare e la sua probabilità di memorizzazione sono determinate fortemente dalla sua struttura tecnico-visiva.

GRAPHIC DESIGN

In italiano “progettazione grafica”. Il graphic design è un vero e proprio tool per il branding, poiché rappresenta un fattore critico per l’efficacia del sistema d’identità visiva di una marca.

GUERRILLA MARKETING

È una tattica che utilizza mezzi di comunicazione non convenzionali allo scopo di attirare l’attenzione, sorprendere, incuriosire e indurre all’azione il consumatore. L’intervento di guerriglia marketing avviene solitamente nei luoghi cittadini a maggiore frequenza e deve sempre prevedere un’efficacia e una risonanza immediata.

GAP: scostamento, divario tra l’obiettivo da raggiungere ed il risultato effettivo.

H

HELP DESK: assistenza telefonica in entrata (inbound) a favore dei clienti.

HOT LINE: linea telefonica dedicata ai clienti, solitamente riguarda i servizi post vendita e il supporto tecnico.

I

ICONA

Un segno è ‘icona’ quando assomiglia all’oggetto rappresentato (il disegno di un cane per similitudine rappresenta un cane).

ICONBRAND

È un simbolo meta-cognitivo, graficamente stilizzato, in grado di trasmettere emozioni e di evocare valori concettuali con una molteciplicità di significati – semplici o complessi – percettivamente comprensibili, condivisibili e strategicamente predefiniti. Gli Iconbrand si riconoscono per le loro caratteristiche formali dall’alto contenuto connotativo ed emozionale.

IDENTITA’ DI MARCA

È data dalla somma di brand awareness (vedi) e brand image (vedi), ovvero degli elementi che ne costituiscono la notorietà e l’immagine presso il pubblico.

IMMAGINE COORDINATA

L’espressione “immagine coordinata” non si riferisce solo al gruppo dei prodotti grafici della modulistica aziendale (carta da lettera, biglietti da visita, buste ecc.), ma traduce il semplice concetto d’uniformità semiotico- visuale, applicabile a ogni ambito della brand identity.

IMPRESSION

Indica il numero di esposizioni, in un dato periodo, a un messaggio pubblicitario.

INDICE

Denota il proprio oggetto tramite una relazione fattuale, ovvero tramite una relazione che dipende dall’esperienza (il fumo indica la presenza di un incendio, pur non assomigliando al fuoco).

INBOUND: chiamate telefoniche in entrata con o senza numero verde.

IVR: sistema di risposta interattiva.

L

LETTERING

Definendo visivamente un’espressione testuale, il Lettering connota il naming rendendolo ancor più riconoscibile e memorizzabile. È consigliabile associare a un brand un carattere tipografico concepito appositamente, affinché possa divenire un componente distintivo e differenziante.

LOGO

Comunemente indica il segno grafico di un marchio. In realtà è l’abbreviazione della parola ‘logotipo’, derivante da ‘logos’ (dal greco ‘parola’) e da ‘tipo’ (che sta per carattere tipografico). Quindi, tecnicamente, il logo è una particolare esposizione tipografica del nome di una marca. In effetti si tratta di una “parola visiva”, in quanto sintesi comunicativa di un messaggio verbale globalmente comprensibile.

LOGOTIPO

Il logotipo (logotype) è per definizione “una particolare esposizione tipografica del nome”, cioè la grafia con cui esso è composto.

LOGOTIPO FIGURATO

Marchio parola inscritto in una forma geometrica.

LOYALTY POWER

Indica il potere di un brand nel creare fedeltà con il cliente.

LEAD (vd anche Contatto Utile Positivo): potenziale cliente che ha chiesto informazioni o manifestato il proprio interesse all’acquisto di un prodotto o servizio.

LISTA (vd. anche Database): nomi e indirizzi d’individui o aziende selezionati secondo caratteristiche, interessi o attività comuni.

M

MARCA (vd Brand)

MARCHIO

È l’insieme degli elementi connotativi (testuali e visuali) che compongono il codice interlinguistico della marca. Il marchio è anche l’entità legale.

MARCHIO ASTRATTO

Logotipo abbinato a un simbolo astratto, cioè non riconducibile a un soggetto riconosciuto.

MARCHIO FIGURATO

Logotipo abbinato a un simbolo grafico stilizzato e riconoscibile.

MARCHIO ILLUSTRATO

Logotipo abbinato a un elemento figurativo complesso, come un’illustrazione o una fotografia.

MARCHIO PAROLA

Marchio basato solo su un logotipo, cioè solo su una particolare grafia del nome, senza quindi nessun elemento figurativo.

MARCHIO REGISTRATO

Il simbolo ® può essere utilizzato esclusivamente al termine della fase di controllo da parte dell’UIBM e solo nel caso questa abbia dato esito positivo. Solo a questo punto il marchio può considerarsi registrato. Dalla domanda di registrazione alla registrazione avvenuta passano in media 2/3 anni.

METABRAND

Viene così definito un brand creato appositamente per il mondo virtuale, per esempio per Second Life.

MODELLO D’IDENTITA’ MONOLITICO

Viene adottato da aziende che decidono di porsi sul mercato con un unico brand, destinato a marcare tutta la loro offerta, anche se composta da prodotti/servizi o società di settori merceologici eterogenei.

MODELLO D’IDENTITA’ MULTIMARCA

Viene utilizzato da aziende che organizzano il proprio business attraverso differenti marchi, per ogni impresa o comparto di offerta.

MODELLO D’IDENTITA’ DERIVATO

È caratterizzato da un’entità madre che funge da “endorser” rispetto alle entità correlate.

MONITORAGGIO DEL PERCEPITO

Azione di costante verifica del percepito valoriale che la propria marca ha nei confronti del suo target. Verificare periodicamente verso il proprio pubblico l’azione del branding, consente di accertare che l’immagine di marca percepita sia corrispondente alla brand identity emessa.

MONOGRAMMA

Indica il particolare assemblaggio tipografico di una o più lettere iniziali di un nome.

N

NAMING

Il naming – il nome di una marca, di un’impresa o di un prodotto – è forse il primo degli elementi identificativi di un brand che, per natura e per legge, non potrebbe esistere senza il nome. L’individuazione del nome non è un esercizio solamente creativo, ma coinvolge competenze linguistiche e legali. Un nome deve poter durare nel tempo e deve essere un’entità evocativa prima che descrittiva.

NAMING PATRONIMICO

Corrisponde a un brand che porta il cognome di una o più persone (come Dolce & Gabbana).

NAMING DESCRITTIVO

Ha la prerogativa di spiegare o informare esplicitamente sulla natura fisica di un’offerta o della sua funzione (come “Perlana”).

NAMING EVOCATIVO

Nome di fantasia che trasmette foneticamente e/o emotivamente sensazioni legate ad alcuni dei valori del brand (come “Kodak”).

NOMINATIVI: (vd. Acquisizione file nominativi)

O

OUTBOUND: telefonate in uscita fatte da un centro di telemarketing a clienti potenziali.

P

PAYOFF

Breve espressione testuale abbinata al marchio. Può essere descrittivo, cioè per esempio spiegare qual è l’attività dell’azienda o del prodotto abbinati alla marca, oppure evocativo nel caso debba comunicare una messaggio emozionale.

PITTOGRAMMA

Segno visivo convenzionale comprensibile a livello internazionale, come la segnaletica stradale.

PRIVATE LABEL

Le private label o “marche private”, sono prodotti o servizi realizzati e distribuiti sul mercato direttamente dal produttore e recanti il marchio della stessa società produttrice.

PRODUCT BRANDING

È la definizione dell’identità di un prodotto o servizio.

PROFILAZIONE (Vd. Database personalizzato)

PROSPECT: potenziale acquirente di un dato prodotto/servizio.

PROSPEZIONE o PROSPECTING: telefonata mirata a conoscere meglio l’interlocutore e a raccoglierne i bisogni.

R

REBRANDING

Re-introduzione nel mercato di un prodotto o di un servizio con un nome o un marchio diverso da quello originario.

REPUTATION POWER

Indica il potere di un brand nel generare una buona reputazione.

RESTYLING

Intervento mirato ad apportare modifiche grafiche per l’attualizzazione dei tratti stilistici e/o dei tratti semiotici.

RETAIL BRANDING

Indica lo sviluppo del sistema d’identità dell’insegna distributrice di un prodotto/servizio.

RIVITALIZZAZIONE

Azione finalizzata a infondere nuova energia a un brand che nel tempo ha perduto il suo appeal, attraverso il riposizionamento e la revisione dell’identità di marca.

REDEMPTION: rapporto fra il numero di risposte ottenute e la quantità totale di messaggi inviati in un’azione di Telemarketing

REPORT STATISTICO DI FINE ATTIVITA’: contiene le informazioni del database e tutti i dati inerenti lo svolgimento dell’attività (chiamte effettuate, tentativi di richiamo, operatori coinvolti, etc.), insieme alle opportune elaborazioni statistiche sintetiche degli stessi.

S

SIMBOLO

Per simbolo s’intende l’immagine figurativa di un marchio, come il coniglietto di Playboy o la mela di Apple. Se ottengono tanto successo da diventare una vera e propria icona, possono rendere superflua, nella comunicazione, la presenza del nome della marca. Un simbolo può essere astratto (vedi) o figurativo (vedi), in base alla tipologia di rappresentazione visuale.

SIMBOLO ASTRATTO

Un simbolo si definisce “astratto” quando visivamente non rappresenta nulla di riconoscibile nell’immaginario collettivo e il suo significato (nel caso ne avesse uno) deve essere spiegato, per esempio quello della Mercedes.

SIMBOLO FIGURATIVO

Un simbolo si definisce “figurativo” quando visivamente richiama a uno o più oggetti/soggetti conosciuti, come il coccodrillo della Lacoste.

SKEUMORPH DESIGN

Il “design scheumorfico” si contrappone al “flat design”. Scheumorfico deriva da “skeyos” e “morphè”, che significano “strumento” e “forma”. Indica la simulazione di oggetti del mondo fisico, diffusa soprattutto nelle interfacce digitali.

SOUND BRANDING

Ha l’intento di associare alla parte testuale e visuale di un marchio anche una componente sonora.

SOUND IDENTITY

In italiano “identità sonora”. Viene definita da tre caratteristiche: Intensità, Timbro e Frequenza.

SUB-BRAND

Brand con nome e identità visiva propria che però fa riferimento a un brand principale o parent brand per sfruttarne la maggior forza di attrazione.

SCRIPT: testo elaborato per il colloquio telefonico, che gli operatori di telemarketing devono seguire fedelmente, per comunicare un messaggio specifico o presentare una proposta di vendita all’interlocutore e raccogliere le informazioni per conoscere meglio gli interlocutori, oltre alla richiesta di autorizzazione al trattamento dei dati personali.

SCRIPT GUIDATO: scaletta solo per le sezioni chiave della conversazione, per permettere all’operatore di personalizzare la chiamata. Il risultato è un colloquio più flessibile, spontaneo, e naturale, richiede però una maggior professionalità dell’operatore.

START UP (Vd costo di attivazione)

SUSPECTS: possibili acquirenti da individuare. Il telemarketing si dimostra efficace nell’indagine di nuovi segmenti di mercato per coglierne le opportunità e per trasformare i suspect in prospect.

T

TRADEMARK

Letteralmente si traduce “marchio commerciale” e può essere usato dal momento di avvio della pratica di registrazione legale del marchio, cioè quando viene presentata la domanda di registrazione presso la Camera di Commercio. Spesso però viene anche abbinato a una parola o a un simbolo che per una serie di motivi non convenga depositare legalmente, per dichiarare al mercato che tale nome, o simbolo, rappresentano un determinato prodotto.

TYPE BRANDING

Per Type Branding s’intende la possibilità di utilizzare un font personalizzato per la scrittura del nome di una marca e per la composizione di ogni messaggio testuale del brand.

TARGET: segmento di mercato obiettivo di un’azione di telemarketing o di marketing in generale.

TELEMARKETING: tecnica di direct marketing che utilizza il telefono in modo professionale e programmato, nell’ambito di un piano di marketing.

TELEMARKETER: addetto che opera le telefonate.

TELESELLING: vendita telefonica.

TEMPI D’ATTIVAZIONE: i tempi standard per attivare servizi di marketing.

TEST DI PRE-ATTIVAZIONE: viene effettuato presso il Call center mediante contatti telefonici simulati e coinvolge esperti di comunicazione. Utile a definire il piano di comunicazione definitivo.

TRAFFIC BUILDING (direzionamento): azione di telemarketing che ha come obiettivo di attrarre potenziali clienti sul punto vendita o in aree d’eventi.

U

UMBRELLA BRAND

Viene così definito il brand utilizzato per caratterizzare una molteplicità di sub-brand (vedi) offrendo loro la propria copertura (da qui il nome di “ombrello”) simbolica e valoriale.

USERS: (Vd. Customer)

V

VALUE PROPOSITION

È una proposizione breve che riassume i principali motivi che dovrebbero spingere i clienti a scegliere il proprio brand piuttosto che un altro.

VENDITA TELEFONICA: (Vd. Teleselling)

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